Allevamento di qualità. A colloquio con l’imprenditrice Valentina Fausti

Sono gli unici ad allevare maiale a Norcia. E lo fanno in un modo particolare. I risultati? La carne dei loro maiali è stata paragonata dall’Università di Siena al merluzzo e alla carne bianca. Il segreto è nel nome stesso dell’azienda agricola: “Maiale brado di Norcia” «La nostra è un’impresa familiare – ci racconta Valentina Fausti, solo 22 anni – Facciamo allevamento senza antibiotici né mangimi né chimica. E la nostra azienda va dall’allevamento alla trasformazione, tutta la filiera del suino. Anche noi purtroppo siamo stati colpiti dal terremoto. Mio padre è il quarto terremoto che affronta».

valentina-faustiQuanti danni avete subito?

Siamo tutti salvi, a parte mio fratello che ha subito una piccola ferita. La nostra casa che era a Vocabolo Patino è inagibile, si sviluppava su tre piani: un seminterrato con le cantine dove conservavamo i prosciutti, il piano terra dove vivevamo tutti noi, mia madre, mio padre e mio fratello di 10 anni e il secondo piano non abitato fortunatamente. Il piano terra è franato nelle cantine. Abbiamo ricevuto l’ordinanza di demolizione della parte rimasta in piedi. Inoltre la stalla dell’azienda è inagibile. Fortunatamente il laboratorio e il negozio con uno spazio dove provare i prodotti, “una degusteria” non hanno avuto danni perché sono a Norcia.

Da quando esiste la vostra azienda?

Si tramanda dal nonno di mio padre ma prima avevamo le mucche. Mio nonno non credeva nell’allevamento di nicchia, credeva non ci fosse mercato né sostenibilità economica. È mio padre che ha puntato tutto sui maiali e li ha fatti riprodurre.

Come funziona il vostro allevamento?

Abbiamo 60 ettari di bosco e 40 di prato dove vivono i maiali. Nel prato seminiamo il grano saraceno che è un grano antico, il farro, la roveja e la lenticchia. La razza dei maiali è nostrana. Vivono sempre all’aperto, mangiano quello che trovano. E dopo 18 mesi sono circa 180 chili, non quintali come sono quelli degli allevamenti industriali. Non hanno colesterolo, trigliceridi. Bevono acqua pura, praticamente sgorgata dalla sorgente e non trattata. Il nostro progetto è di acquistare presto delle capannine per il bestiame, visto che non abbiamo più la stalla.

 

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